MAL DI SCHIENA E DOLORI CERVICALI

MAL DI SCHIENA E DOLORI CERVICALI

cervicalgia, cervicobrachialgia, dorsalgia, lombalgia, lombosciatalgia, lombocruralgia, discopatie, ernie del disco, protrusioni, canale vertebrale ristretto, spondilolisi, spondilolistesi, spondilosi, spondiloartrosi, ecc…

Tutte le condizioni sopraelencate rientrano in quelle che definiamo problematiche del rachide, cioè della colonna vertebrale e delle strutture ad essa connesse.

Il dolore, le parestesie (formicolii), le disestesie (alterazioni della sensibilità) e le disabilità date da queste condizioni patologiche vanno distinti nettamente in acuti e cronici.

Nei paesi in cui viene fatto un monitoraggio intensivo e attivo di queste patologie (UK, USA, Canada, ecc…) le linee guida di trattamento negli ultimi anni hanno preso indirizzi molto simili fra loro che portano sempre di più verso una gestione non chirurgica e non farmacologica di queste problematiche.

In situazioni acute (colpo della strega, torcicollo, ecc…) si consigliano terapie manuali manipolative, FANS o oppiacei deboli, nel caso in cui i FANS non fossero efficaci, e riposo attivo, cioè una diminuzione delle attività svolte in termini di intensità e quantità, non riposo totale!

Qualora le condizioni fossero croniche si consiglia invece, a scopo di cura e prevenzione, attività fisica, igiene posturale a casa e al lavoro oltre che, in caso di riacutizzazione dei sintomi, terapia manuale ed esercizi terapeutici mirati.

La valutazione del problema sarà il primo fondamentale passo verso la guarigione.

Sappiamo che a volte le problematiche del rachide vengono mal interpretate per superficialità o errate valutazioni cliniche, vi facciamo un esempio classico:

capita spesso di vedere pazienti che, con in mano una risonanza magnetica recante diagnosi di ernia del disco, si disperano per la loro condizione considerandola come irreversibile.

La letteratura scientifica internazionale, ormai da anni, ci ha confermato che la maggior parte degli adulti asintomatici (quindi che stanno bene, non hanno nessun dolore), se sottoposti a risonanza magnetica, presentano ernie del disco o discopatie eppure non hanno dolore.

Questo vuol dire che l’importanza che viene data alle discopatie e alle ernie a volte è eccessiva, solo in alcuni casi sono loro la causa dei sintomi.

Per questo è fondamentale capire l’origine dei sintomi del paziente, altrimenti potremmo finire con l’accanirci su un’incolpevole ernia senza ottenere nessun miglioramento.

Fissa un appuntamento